Demanio, ormeggi e approdi: due seminari dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Genova al 65° Salone Nautico Internazionale di Genova
Anche quest’anno l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Genova ha partecipato al 65° Salone Nautico Internazionale di Genova, organizzando due seminari inerenti temi cruciali per la filiera e il territorio Ligure: la gestione del demanio costiero e la sicurezza delle manovre in acque ristrette.
Un doppio appuntamento che ha intrecciato visioni normative, strumenti di valutazione e responsabilità operative, consolidando il ruolo dell’ingegneria come raccordo tra pianificazione pubblica, operatori e collettività. L’apertura dei lavori è stata affidata al vicepresidente, l’ingegnere Silvio Rossi, che ha richiamato il ruolo dell’ente nel promuovere qualità tecnica e dialogo con le amministrazioni.
Il presidente, l’ingegnere Enrico Sterpi, ha confermato l’impegno dell’Ordine nel mettere competenze, etica e deontologia professionale al servizio del settore nelle sue diverse declinazioni. Dai due seminari emerge una direttrice comune sulle necessità per il settore: decisioni pubbliche fondate su evidenze tecniche, criteri di gara chiari e motivati, strumenti di verifica avanzati e un confronto stabile tra istituzioni, operatori e comunità professionale.
È su questa base che si costruiscono porti più sicuri, servizi migliori e investimenti più solidi e valorizzanti il demanio ligure: un percorso che vede l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Genova impegnato a garantirne competenza, continuità e collaborazione.
Il ruolo degli ingegneri in vista di possibili nuovi assetti del demanio costiero italiano
Al centro di questo primo incontro, l’attenzione alla qualità tecnica e alla trasparenza dei procedimenti concessori e alla corretta impostazione dei bandi, “con gli ingegneri a supporto delle decisioni pubbliche nel definire criteri oggettivi e realmente perseguibili e nel collocare la discrezionalità amministrativa entro cornici chiare e motivate”, come sottolineato dall’Ingegnere Eric Parpaglione, intervenuto per l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Genova.
A rafforzare questo orientamento, l’architetto Francesco Cimmino (Assormeggi Italia) ha richiamato l’esigenza di semplificazione normativa e di coordinamento tra i diversi livelli regolatori, condizione necessaria per assicurare tempi certi e maggiore chiarezza applicativa. Nella stessa direzione, le esigenze del sistema dei porti turistici portate dal dottor Oliviero Giannotti (Assoporti) orientano verso linee guida e procedure realmente applicabili e omogenee sul territorio. Su questo impianto si è innestato il contributo del dottor Andrea Foschini (RINA), che ha illustrato il protocollo ormeggi come percorso di qualificazione: uno strumento per valorizzare competenze e risultati, promuovendo standard condivisi di qualità e sicurezza.
Approdi di yacht in acque ristrette: aspetti tecnici e assicurativi
Il secondo seminario, “Approdi di yacht in acque ristrette: aspetti tecnici e assicurativi”, organizzato dall’Ordine in collaborazione con il Collegio dei Capitani e moderato dal Presidente Giovanni Lettich, ha focalizzato l’attenzione sulle condizioni operative degli approdi in acque ristrette. In questo quadro, l’Ingegnere Daniele Milazzo (CETENA) ha posto l’accento sull’impiego di simulazioni e prove come base tecnica per calibrare i limiti operativi e supportare l’adozione delle ordinanze. Il Tenente di Vascello (CP) Salvatore Amenta ha sintetizzato il cambio di scala “molti porticcioli sono nati per le “500” e oggi devono ospitare dei SUV”, richiamando la necessità di definire, nei provvedimenti, meteo-limiti e lunghezze ammissibili. A portare la prospettiva della gestione quotidiana sono stati il Comandante Manuel Mariotti e Carolina Villa (Assagenti), che hanno evidenziato quanto conti lavorare su procedure condivise tra autorità, gestori e utenza. Su questo terreno si è innestato il profilo assicurativo delineato da Stefano Bruschetta (Alta Broker), per il quale la chiarezza dei limiti operativi e delle misure di mitigazione si riflette direttamente su responsabilità e coperture.