Città e Porti | A Trieste il convegno nazionale sull’Ingegneria del Mare: focus sulle grandi opere in corso nel porto di Genova
Una giornata di confronto tra ingegneria e architettura nella suggestiva cornice delle Stazioni Marittime di Trieste. Il 1° ottobre si è svolto il secondo appuntamento della serie di convegni “Città e Porti: Sviluppo, Rigenerazione e Innovazione”, promosso dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri, in collaborazione con Assoporti, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trieste.
L’iniziativa ha ricevuto anche il patrocinio e il sostegno organizzativo dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Genova, che ospiterà l’ultima tappa del ciclo.
L’evento, articolato in più sessioni tematiche e conclusosi con una tavola rotonda, ha offerto un aggiornamento tecnico e strategico sullo stato dell’arte della pianificazione delle infrastrutture portuali italiane, con interventi di esperti provenienti da tutto il Paese.
Tra i contributi di rilievo, l’intervento dell’Ing. Marco Vaccari, Direttore Staff del Programma Straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, ha illustrato le opere in corso nel porto di Genova, tra cui la nuova diga foranea, infrastruttura che si inserisce nella strategica trasformazione dell’assetto operativo dello scalo genovese. L’intervento ha evidenziato non solo la complessità tecnico-realizzativa dell’opera, ma anche la necessità di una visione integrata, in cui le infrastrutture portuali siano concepite come elementi interconnessi di un unico sistema.
A rappresentare l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Genova sono intervenuti il Presidente Enrico Sterpi, il Vicepresidente Silvio Rossi e Guido Barbazza, in qualità di Presidente della Commissione Ingegneria del Mare.
La partecipazione dell’Ordine ha testimoniato l’attenzione costante verso lo sviluppo delle grandi opere marittime del territorio e il ruolo attivo nel promuovere un confronto tecnico di alto livello tra le diverse realtà portuali italiane. Un contributo che si inserisce pienamente nella missione dell’Ordine di garantire competenza, visione strategica e presidio tecnico nelle trasformazioni infrastrutturali a scala nazionale.
Un’occasione importante per ribadire il ruolo centrale dell’ingegnere nella pianificazione, progettazione e gestione delle infrastrutture marittime, in un contesto che richiede sempre maggiore integrazione tra esigenze urbane, ambientali e logistiche, che vede la portualità come un unico sistema popolato da realtà uniche e indispensabili.