IA e salute: opportunità e sfide per il futuro
Un workshop per analizzare rischi, opportunità e sfide dell’intelligenza artificiale nel settore sanitario
L’incontro ha rappresentato la prima tappa di un percorso di confronto strutturato sull’impatto dell’intelligenza artificiale nel campo sanitario, affrontato da un punto di vista tecnico, giuridico ed etico.
“IA e Salute: opportunità e sfide per il futuro (alcuni esempi)”: obiettivi e contenuti
L’obiettivo: costruire una rete di dialogo tra istituzioni, professionisti e mondo accademico per accompagnare in modo consapevole l’evoluzione tecnologica al servizio della salute.
Ad aprire la sessione tecnica è stato il Prof. Ing. Vito Paolo Pastore (Università di Genova), con un intervento dedicato ai traguardi e alle sfide dell’intelligenza artificiale in medicina digitale, con particolare riferimento all’impiego del machine learning nei processi clinici e diagnostici.
A seguire, il Prof. Emanuele Cozzani (Ospedale San Martino) ha illustrato l’utilizzo dell’IA per la diagnosi precoce del melanoma, mentre il Dott. Giacomo Vespasiani ha presentato un caso applicativo relativo alla previsione delle complicanze nei pazienti diabetici attraverso l’analisi avanzata dei big data sanitari.
Il quadro normativo di riferimento è stato infine tracciato dall’Avv. Cesare Bruzzone, con un approfondimento sul Regolamento europeo sull’Intelligenza Artificiale e sulla recente legge quadro italiana, che disciplina l’utilizzo dell’IA a livello nazionale.
IA e Salute: una tavola rotonda interdisciplinare
La tavola rotonda interdisciplinare, moderata dal giornalista Michele Corti, è stata il “cuore” dell’evento e ha visto confrontarsi rappresentanti degli Ordini professionali, del mondo accademico e della ricerca sulle prospettive dell’IA nel contesto sanitario, con particolare attenzione agli aspetti normativi, deontologici e operativi.
Alla tavola rotonda hanno partecipato:
- Enrico Sterpi, Presidente Ordine degli Ingegneri della Provincia di Genova
- Dott. Alessandro Bonsignore, Presidente Ordine dei Medici
- Giuseppe Castello, Presidente Ordine dei Farmacisti
- Stefano Savi, Consigliere Ordine degli Avvocati
- Ing. Sergio Martinoia, Università degli Studi di Genova
- Ing. Vittorio Murino, Istituto Italiano di Tecnologia (IIT)
Il dibattito ha messo in evidenza come l’intelligenza artificiale rappresenti uno strumento strategico per migliorare l’efficacia dei processi diagnostici e terapeutici, ma che richiede al tempo stesso consapevolezza e preparazione per il suo utilizzo. Tra i temi centrali è emerso il ruolo dell’IA come supporto mai sostitutivo del giudizio clinico e professionale, la necessità di formare tecnici e operatori sull’uso responsabile delle tecnologie, la tutela dei dati sensibili e il delicato tema della definizione delle responsabilità in caso di errore.
Il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Genova, Enrico Sterpi, ha evidenziato il doppio ruolo degli ingegneri come utenti e sviluppatori di sistemi intelligenti.
“L’intelligenza artificiale dà voce ai dati, ma non può in alcun modo sostituire il giudizio esperto. Stiamo lavorando a un aggiornamento del Codice Deontologico che includa indicazioni specifiche per un utilizzo consapevole dell’IA, soprattutto nei settori a rischio elevato come quello sanitario”.
Il Presidente Sterpi ha sottolineato l’importanza di evitare che l’utilizzo di strumenti di supporto avanzati, porti a un “impigrimento” nella valutazione dei risultati, ricordando come il vero valore aggiunto risieda nel giudizio del professionista, garanzia della qualità del lavoro svolto. Un intervento che ha confermato il ruolo centrale degli ingegneri come garanti della qualità tecnico-scientifica, della sicurezza e dell’etica nello sviluppo delle tecnologie emergenti.
A chiudere i lavori, gli interventi degli assessori regionali alla Sanità Massimo Nicolò (Regione Liguria) e Federico Riboldi (Regione Piemonte), che hanno espresso il sostegno delle istituzioni a proseguire il percorso avviato, confermando l’intenzione di estendere il confronto anche al territorio del basso Piemonte.