UN TERRITORIO FRA IL MARE E L’EUROPA: ingegnerie del territorio, economia e opportunità di investimento per la manifattura del Nord-Ovest
La giornata di studio “Un territorio fra il mare e l’Europa”, svoltasi venerdì 14 novembre 2025 e promossa dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Alessandria, ha riunito nell’Aula Magna DISIT dell’Università del Piemonte Orientale rappresentanti istituzionali, tecnici, imprese e mondo accademico per discutere il futuro infrastrutturale e logistico dell’asse Genova–Alessandria–Europa.
L’iniziativa si è svolta con il patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Alessandria, Università degli Studi del Piemonte Orientale, Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Genova, Federmanager Alessandria, Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Alessandria, Unione Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Alessandria e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.
Il territorio alessandrino è stato al centro del confronto come retroporto naturale della Liguria e punto di partenza delle merci verso il Nord Europa, grazie a un sistema di collegamenti destinato a mettere in rete porti, pianura padana e corridoi europei.
Infrastrutture strategiche tra porto e retroporto
Nel corso dei lavori sono stati presentati gli avanzamenti del Terzo Valico e del nodo ferroviario di Genova, tasselli fondamentali per collegare in modo più rapido e sostenibile il porto ligure alla pianura padana. È stato ricordato come il Terzo Valico dei Giovi abbia raggiunto circa il 92,5% degli scavi, con tutti i fronti di lavoro attivi, e come, insieme allo scalo di Alessandria Smistamento, le due opere siano decisive per lo sviluppo economico e sostenibile del territorio.
In questo scenario Genova è stata indicata come porta marittima privilegiata d’accesso all’Europa, mentre Alessandria, insieme a Novara, ne rappresenta il naturale prolungamento nell’entroterra, configurandosi come uno dei cuori della logistica europea: un territorio attraversato dai flussi di merci e persone, in grado di intercettare i collegamenti che uniscono idealmente Lisbona a Rotterdam e Parigi a Venezia. L’area si conferma così baricentrica rispetto al triangolo Genova–Milano–Torino e ai corridoi TEN-T, con ricadute dirette su competitività, attrattività degli investimenti e crescita del Nord-Ovest.
Alessandria Smistamento, Zona Logistica Semplificata e corridoi europei
Particolare attenzione è stata dedicata al progetto di trasformazione di Alessandria Smistamento in dry port di livello europeo: un polo di interscambio ferroviario internazionale, dotato di nuovi binari adeguati ai convogli merci, collegamenti diretti alla rete autostradale e servizi intermodali ferro–gomma pensati per servire in modo efficiente i porti di Genova e Savona.
In parallelo è stata richiamata la Zona Logistica Semplificata Porto e Retroporto di Genova, che offre procedure più rapide e condizioni favorevoli agli insediamenti produttivi e logistici. I lavori in corso e gli interventi programmati da RFI inseriscono Alessandria nel corridoio europeo Mare del Nord–Reno–Mediterraneo, con effetti positivi attesi su riduzione delle emissioni, diminuzione del traffico su gomma e tempi di trasporto più contenuti per merci e passeggeri.
Rigenerazione urbana, sostenibilità e legalità
Accanto alle infrastrutture, il masterplan di rigenerazione dell’area dello scalo di Alessandria Smistamento, con nuove connessioni ciclopedonali, spazi verdi, funzioni culturali ed energetiche, propone una riconnessione tra città, ferrovia e fiume, restituendo un ruolo urbano a una zona oggi percepita come barriera fisica. L’obiettivo è coniugare efficienza logistica, qualità urbana e sostenibilità ambientale.
Non meno rilevante il tema della legalità nelle grandi opere: protocolli dedicati, tracciabilità dei flussi economici e strumenti digitali di controllo dei cantieri sono stati richiamati come condizioni indispensabili per garantire trasparenza, sicurezza e tutela delle imprese sane, in un contesto caratterizzato da investimenti infrastrutturali di lungo periodo.
Genova e Alessandria: un’unica piattaforma tra mare ed entroterra
Silvio Rossi, Vicepresidente dell’Ordine della Provincia di Genova, ha ricordato:
“Veniamo da Genova, una lingua di terra stretta tra mare e monti a cui la natura ha regalato fondali profondi e un porto di grande importanza. Le infrastrutture che si stanno sviluppando servono a potenziare questo sistema: superati Giovi e Turchino, Alessandria potrà offrire gli spazi oggi mancanti e vitali per il Nord Italia, rafforzando il ruolo del nostro territorio come punto focale”
Il ruolo degli ingegneri come ponte tra territori
Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come il ruolo degli ingegneri non si esaurisca nella realizzazione dell’opera finita: alla base ci sono progettazione, analisi costi–benefici, valutazioni di sostenibilità nel tempo e supporto alle scelte di chi detiene il potere di spesa e decisione. L’ingegneria viene così riconosciuta come competenza chiave per orientare lo sviluppo infrastrutturale a favore della comunità e delle generazioni future.
In chiusura, il presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Alessandria, Marco Colombo, ha richiamato la vocazione dell’Ordine a favorire un confronto trasversale, oltre gli schieramenti, in cui la competenza tecnica si intrecci con la responsabilità civica. Il convegno è stato letto come un momento in cui porto, retroporto e piattaforma logistica padana vengono messi a sistema, e in cui gli ingegneri assumono il ruolo di ponte tra territori e motore tecnico della trasformazione infrastrutturale e logistica del Nord-Ovest.